Riabilitare cattivo pagatore Roma

Chi si vuole  Riabilitare cattivo pagatore Roma ? Viene definito come cattivo pagatore chi non adempie ad un contratto di “ restituire “ ad una banca, in modo particolare quando non si pagano, o si pagano in ritardo anche solamente due rate di un mutuo,

di un finanziamento o di un prestito. In sostanza il soggetto viene iscritto nei sistemi d’informazioni creditizie, ovvero in enormi database nei quali sono riportati tutti i nominativi di chi ha sottoscritto contratti con le banche. In questi registri, quindi, non ci sono soltanto i cattivi pagatori, ma anche i nomi di chi è in regola con i pagamenti.  Ovviamente i problemi nascono soltanto se ci sono inadempimenti, in quanto si crea una specie di pregiudizio che spinge tutti gli Istituti di credito a non fidarsi più del cattivo pagatore, quindi non vengono concessi prestiti. La segnalazione viene fatta a sistemi quali il Crif, la Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria, quando il ritardo nel pagamento si prolunga per più di due rate. Ad ogni modo la banca prima di trasmettere il nominativo del cliente ai registri, deve inviare a quest’ultimo una raccomandata per avvisarlo della situazione e dargli il modo di regolarizzare la sua posizione debitoria.

Solo in seguito può essere fatta la segnalazione.e la procedura non viene rispettata, è possibile agire in giudizio per ottenere il risarcimento danni.  Le conseguenze per un cattivo pagatore  a quanto detto nel paragrafo precedente si aggiungono ulteriori svantaggi ai danni di coloro che sono stati segnalati come cattivi pagatori.   essere bollato come cattivo pagatore ha delle conseguenze precise che non riguardano esclusivamente i prestiti veri e propri ma anche la morosità nel rimborso della carta di credito o l’emissione di assegni non coperti (che comporta però l’inserimento nel registro dei protestati). la storia creditizia di una persona, se macchiata da ritardi o mancati rimborsi, gli renderà praticamente impossibile ottenere prestiti, mutui o fidi sul conto corrente. verosimilmente la carta di credito non verrà rinnovata e, qualora fosse previsto dal contratto, la banca potrebbe anche decidere di ritirarla prima della scadenza.

un istituto di credito, inoltre, potrebbe anche negare l’apertura di un conto corrente a un cattivo pagatore, con impossibilità anche di disporre di un libretto di assegni.  cattivo pagatore: come si ottiene la riabilitazione? la riabilitazione del cattivo pagatore si ottiene solamente con il decorso del tempo: trascorso un determinato lasso temporale, la banca provvede alla cancellazione del nominativo all’interno della lista dei cattivi pagatori. per la precisione, le informazioni negative, cioè quelle riguardanti gli inadempimenti, restano iscritte per i seguenti termini: 

un mese per la richiesta di finanziamento rifiutata dall’istituto o abbandonata dal cliente;  fino a 6 mesi per la richiesta di finanziamento in attesa di esito istruttoria  12 mesi per le morosità poi sanate di due rate o due mesi, dalla data di regolarizzazione;  24 mesi per le morosità maggiori poi sanate, sempre dalla data di regolarizzazione  36 mesi per le morosità o altri gravi inadempimenti non sanati:

dalla data di scadenza del contratto o dell’ultimo aggiornamento in caso di accordi o altri eventi legati al rimborso  36 mesi per i rapporti creditizi regolari, se nello storico del soggetto figurano altri rapporti con eventi negativi non regolarizzati. una volta scaduti i termini massimi di conservazione delle informazioni, i sistemi di informazioni creditizie sono obbligati alla cancellazione automatica dei dati. in realtà esiste un altro modo per ottenere la riabilitazione del cattivo pagatore: quello di adire l’autorità giudiziaria e chiedere che questa, d’urgenza, ordini all’istituto di credito la cancellazione dalla black list.

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